Tenere a fuoco il soggetto decentrato di una foto Tenere a fuoco il soggetto decentrato di una foto

Quando scegli di tenere il soggetto di una foto non al centro dell’inquadratura ma spostato di lato, può capitare che la fotocamera non ancori su di esso la messa a fuoco automatica e quindi risulti poco nitido. Vediamo allora alcuni trucchi per tenere a fuoco il soggetto decentrato di una foto.

tenere a fuoco

Le fotocamere reflex hanno sistemi di messa a fuoco automatica (MAF) piuttosto complessi, progettati per tenere a fuoco un soggetto nelle più svariate condizioni. Una delle caratteristiche tecniche su cui spesso si basa la valutazione di una fotocamera, infatti, sono il numero e il tipo di punti AF, oltre alla quantità di opzioni di personalizzazione della MAF. Anche i più recenti modelli di reflex non professionali ti offrono un numero sempre più elevato di punti AF a croce, cioè molto più sensibili di quelli normali nell’ancorare la MAF su un elemento della scena, come la Canon EOS 7D MKII per esempio, che ne ha ben 65.

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Purtroppo tutto questo non significa che non otterrai più foto con soggetti decentrati fuori fuoco, soprattutto se non possiedi una recente reflex avanzata e a meno che tu non ricorra agli accorgimenti di cui parleremo in questo articolo.

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In questo articolo facciamo riferimento a una fotocamera reflex non troppo avanzata, come la Canon EOS 750D, ma le indicazioni sono in linea di massima applicabili a fotocamere di livello equivalente ma di marca diversa.

Scelta dei punti AF

Innanzitutto devi capire quanti punti AF ha la tua reflex e di questi, quanti sono quelli di tipo a croce. Per farlo devi leggerne le specifiche tecniche, che si trovano nel manuale d’uso oppure sul sito del produttore. Fatto ciò puoi decidere quanti e quali punti AF utilizzare per tenere a fuoco il soggetto della tua foto.

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La Canon EOS 750D è dotata di 19 punti AF a croce, di cui solo alcuni mantengono queste caratteristiche quando monti sulla fotocamera un obiettivo poco luminoso, come per esempio uno zoom tele con apertura massima uguale o superiore a f/5,6. In pratica, con obiettivi poco luminosi, solo i punti AF al centro del mirino saranno abbastanza sensibili per riuscire ad ancorarsi sul soggetto della foto. Va da sé che se il soggetto si trova spostato dal centro e lo sfondo è ricco di dettagli, la messa a fuoco automatica potrebbe non essere efficace.

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Una soluzione è quella di lavorare solo con i punti AF più sensibili, scegliendo la modalità di selezione ZonaAF e selezionando quella centrale. In questo modalità, premendo a metà corsa il pulsante di scatto potrai mettere a fuoco il soggetto al centro dell’inquadratura e, senza rilasciare il pulsante di scatto, modificare la composizione della foto spostando il soggetto dove desideri, quindi scattare.

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Se vuoi una maggiore accuratezza, conviene scegliere la modalità di selezione Singoli punti AF, optando di lavorare con il solo punto AF centrale. Il procedimento è lo stesso illustrato poco sopra: messa a fuoco con soggetto centrale, ricomposizione dell’inquadratura e scatto della foto.

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Uso di un singolo punto AF non centrale

La tecnica della messa a fuoco centrale con la successiva ricomposizione della scena può a volte dare dei problemi legati all’esposizione della foto. Infatti, quando premi a metà corsa il pulsante di scatto la macchina procede sia alla messa a fuoco, sia alla lettura della luce della scena, suggerendo le impostazioni corrette per ottenere un’immagine con la giusta luminosità. Tuttavia, quando ricomponi la scena il soggetto non si troverà più al centro dell’inquadratura e al suo posto magari ci finisce uno sfondo più chiaro o più scuro. Continuando a tenere premuto il pulsante di scatto a metà corsa la messa a fuoco non cambia, ma non succede la stessa cosa con l’esposizione, con il risultato che il soggetto potrebbe finire con l’essere sotto o sovraesposto.

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Anche in questo caso ci sono un paio di accorgimenti che ti permetteranno di tenere a fuoco il soggetto decentrato e di esporlo correttamente.

Mantenendo il soggetto nella posizione definitiva, la prima soluzione è quella di lavorare sempre in modalità Singoli punti AF, attivando non quello centrale ma uno periferico che corrisponda alla posizione del soggetto nell’inquadratura. Se la scena non è troppo buia, la fotocamera riuscirà a usare efficacemente il punto AF selezionato e allo stesso tempo potrà leggere l’esposizione in corrispondenza dello stesso punto AF attivo.

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Ricorda però che questa soluzione è valida solo se stai usando la Misurazione valutativa della luce e non sempre è opportuno usare la Misurazione valutativa, soprattutto se vuoi ottenere delle foto creative e personalizzate. Per avere buoni risultati dovrai ricorrere alla seconda soluzione: la lettura della luce di tipo Spot e il blocco della messa a fuoco tramite il pulsante AF-ON o Blocco AE/*(a seconda del modello di fotocamera). Questo pulsante, generalmente posto sul dorso delle reflex, ti permette di mettere e tenere a fuoco il soggetto decentrato senza premere il pulsante di scatto. Questo, premuto a metà corsa, servirà così  solamente per stabilire esposizione.

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Se il pulsante AF-ON non è impostato di default per la messa a fuoco, dovrai entrare nel menu della reflex e attivare l’opzione che ti permette di usarlo in questo modo seguendo le istruzioni fornite dal manuale. Una volta attivata l’opzione potrai mettere a fuoco il soggetto con questo pulsante, ricomporre l’inquadratura, premere a metà corsa il pulsante di scatto per leggere l’esposizione della scena e, infine scattare la foto.

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Scelta della modalità AF

Sono generalmente tre i modi di funzionamento della messa a fuoco automatica di una reflex come la EOS 750D: AF One-shot, AF AI Servo e AF AI Focus.

Il primo dei tre è quello più adatto quando fotografi soggetti fermi. Quando si usa il pulsante di scatto o quello AF-ON, la fotocamera mette a fuoco ciò che corrisponde al punto AF scelto. Se ti sposti avanti o se indietro o se il soggetto si muove, la messa a fuoco si perde.

In questo caso, dopo aver messo a fuoco il pupazzo-cipolla, la fotocamera è stata portata in avanti verso il soggetto. Questo risulta così fuori fuoco, mentre gli elementi sull’alzata che si trova dietro di esso sono più nitidi.

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Con il modo AF-AI Focus, mentre tieni premuto il pulsante di scatto o quello AF-ON, puoi tenere a fuoco il soggetto anche se questo si muove, a patto che siano attivi più punti AF e rimanga all’interno dell’area AF. Anche gli spostamenti del fotografo vengono corretti. A seconda del motore AF dell’obiettivo montato, del modello di fotocamera e della carica della batteria i risultati possono variare.

Dopo aver messo a fuoco una prima volta, la fotocamera è stata allontanata per includere l’alzata sulla destra. Il modo AF-AI Focus e la pressione del pulsante AF-ON hanno fatto sì che il soggetto sulla sinistra sia rimasto nitido.

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Uso di più punti AF

Finora hai visto cosa fare se hai un soggetto fermo, ma un’altra situazione in cui è frequente avere problemi con la messa a fuoco è quando scatti foto d’azione, sportive o di soggetti in movimento pocoe prevedibile, come gli animali o i bambini. Ne parleremo nella seconda parte di questo articolo.

 

Giorgio Fattori

Traduttore, redattore, fotografo freelance. Collabora con riviste specializzate nel settore della fotografia: Digital Photographer Italia; Digital camera Magazine; Canon Professional; Photo Professional Nikon edition; Professional Photoshop. Autore del manuale Fotografia digitale: Gli obiettivi e co-autore del manuale: Fotografare gli animali. Autore / fotografo Hoepli (Manuale di pesca a mosca) Traduttore Hoepli (La Bibbia di Photoshop CS4- Hoepli), Collaboratore de Il Trio per Magie sull'acqua (editore Hoepli)

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