Filtri IR per paesaggi Filtri IR per paesaggi

filtri IR

Fotografare un paesaggio con i filtri IR per sfruttare la radiazione infrarossa è una tecnica seducente che permette di realizzare immagini affascinanti e di mettere in evidenza particolari che con uno scatto normale si noterebbero poco.

La tua reflex digitale non può leggere la luce al di fuori dello spettro del visibile, in quanto il sensore è dotato di un filtro che fa passare solo la luce con una lunghezza d’onda compresa tra 380 a 750nm, quindi per rilevare i raggi infrarossi è necessario modificarla oppure utilizzare degli appositi filtri IR. La soluzione migliore sarebbe quella di rimuovere dalla fotocamera il filtro Passa basso, che blocca gli infrarossi, inserendo al suo posto un nuovo filtro IR, ma questa modifica è definitiva e solitamente si fa su vecchi corpi macchina che non vengono più usati. Questa modifica permette di scattare le foto IR con tempi di scatto quasi normali e di comporre lo scatto attraverso il mirino ottico, in quanto il filtro IR non si trova davanti all’ottica ma esattamente prima del sensore. C’è da tenere presente però che il costo di questa modifica è superiore alla spesa per l’acquisto di un filtro IR circolare, quindi si rivela più adatta come scelta per chi ha già deciso di andare avanti con questa tecnica fotografica.

filtri IR

Un’alternativa meno impegnativa è quella di utilizzare i filtri IR circolari, disponibili in diverse gradazioni. Un’accortezza indispensabile prima dell’acquisto di un filtro IR è controllare sul sito KolariVision, che gli obiettivi in tuo possesso siano utilizzabili con tale filtro senza che si verifichi il fastidioso effetto Hot Spot, cioè un alone più chiaro al centro della foto.

I filtri da 650nm lasciano passare una parte di luce visibile e permettono di avere un infrarosso a colori, quelli da 720 a 850nm la bloccano maggiormente e danno foto con pochissimo colore, mentre i filtri da 900nm bloccano tutta la luce visibile e permettono di ottenere immagini in bianconero. Lo svantaggio dell’usare i filtri IR è legato al fatto che sono praticamente neri (da 720nm in su) e rendono impossibile comporre la foto una volta montati sull’obiettivo, perché impediscono alla luce riflessa dalla scena di arrivare al mirino ottico; inoltre il sensore per registrare gli infrarossi che riescono a passare attraverso il filtro ha bisogno di esposizioni molto lunghe, nell’ordine dei 20/30 secondi, quindi la fotocamera va montata su un treppiedi.

filtri IR

Per quello che riguarda le impostazioni di scatto non esiste una regola univoca: il diaframma va regolato in base alle preferenze relative alla profondità di campo, mentre gli ISO andrebbero tenuti bassi onde limitare la comparsa di rumore nella foto. Una volta composta la foto e messa a fuoco la scena si passa in modalità manuale, anche la MAF, e si monta il filtro. A seconda delle condizioni di luce puoi provare a fare un primo scatto con un tempo di 15 secondi, leggere l’istogramma, e valutare se aumentarlo o diminuirlo.

filtri IR

immagine IR uscita dalla fotocamera

L’immagine uscita dalla fotocamera va elaborata con un programma di fotoritocco, convertendola in B/N, poi puoi aumentarne il contrasto al fine di ottenere l’effetto desiderato.

Le tecniche per la conversione sono diverse e i risultati sono molto personalizzabili, andando dal bianco e nero puro

filtri IR

immagine IR bianco e nero

alle immagini IR colorate, decisamente più creative

filtri IR

immagine IR colorata

Tieni presente che l’orario migliore per usare i filtri IR, soprattutto quelli più scuri, è verso mezzogiorno, quando il sole è alto nel cielo; infatti in questi momenti la produzione di clorofilla nelle piante è al massimo ed essendo questa sostanza in grado di riflettere la radiazione infrarossa, la vegetazione nella foto assumerà un’intensa colorazione chiara. Al contrario, il cielo e l’acqua diverranno molto scuri,, creando un buon contrasto. Un effetto interessante della fotografia agli infrarossi è la riduzione notevole della foschia, in quanto il vapore acqueo tende a diventare trasparente al sensore, permettendoti così di ottenere paesaggi con sfondi nitidi e dettagliati, altrimenti impossibili nella fotografia normale.

Giorgio Fattori

Traduttore, redattore, fotografo freelance. Collabora con riviste specializzate nel settore della fotografia: Digital Photographer Italia; Digital camera Magazine; Canon Professional; Photo Professional Nikon edition; Professional Photoshop. Autore del manuale Fotografia digitale: Gli obiettivi e co-autore del manuale: Fotografare gli animali. Autore / fotografo Hoepli (Manuale di pesca a mosca) Traduttore Hoepli (La Bibbia di Photoshop CS4- Hoepli), Collaboratore de Il Trio per Magie sull'acqua (editore Hoepli)

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *