Fotografare le stelle Fotografare le stelle

Una reflex, meglio se FF, un grandangolare, meglio se fisso, un treppiede, uno scatto a distanza e una notte senza luna: ecco gli ingredienti essenziali per fotografare le stelle.

 

 

La tecnica è molto semplice: inquadra la zona di cielo che ti interessa, imposta il tempo di scatto dedotto in base alla “regola del 600“, scatta usando un telecomando o lo smartphone e attendi per vedere sul monitor LCD il risultato. Semplice, no?

Sì, ma in realtà le cose sono un po’ più complesse 🙂 …

Innanzitutto è necessario trovare un luogo dove il famoso inquinamento luminoso (il riflesso delle luci urbane nel cielo) sia scarso o assente. Per fare ciò è possibile utilizzare una funzione di Google Earth alla quale si arriva seguendo questo percorso. Visualizzatore 3D>Riquadro livelli>Galleria>Nasa,Earth City Lights>Earth City Lights,

fotografare le stelle

oppure consultando la mappa a questo indirizzo.

Utilizzando un servizio di previsioni del tempo potrai scegliere la giornata più indicata, prediligendo quelle con presenza di un po’ di vento, che manterrà il cielo limpido. La presenza della luna nel cielo ha un effetto negativo sulla visualizzazione delle stelle, quindi controlla su un calendario che il satellite sia in fase calante o all’inizio di quella crescente. Puoi utilizzare il programma Stellarium, sia per scoprire l’orario migliore in cui scattare le foto, sia per individuare con precisione la posizione di stelle, costellazioni e galassie (la Via lattea è un soggetto molto fotografato).

fotografare le stelle

Monta sulla reflex un obiettivo grandangolare per inquadrare un’ampia porzione di cielo e imposta il diaframma più aperto utilizzabile. In modalità Manuale, seleziona una sensibilità ISO elevata (3200 ISO su APS-C o 6400 su FF) e metti a fuoco manualmente su infinito usando la finestra delle distanze dell’obiettivo. Per stabilire il tempo di scatto devi ricorrere alla “regola del 600”, cioè dividere 600 per la lunghezza focale reale che stai utilizzando. Se hai montato un 24mm su una FF avrai: 600/24= 25 secondi. In questo modo potrai riprendere le stelle senza che ne venga registrato il movimento, quindi avrai dei puntini luminosi e non delle piccole strisce. Se usi una reflex APS-C tieni conto che un obiettivo 18mm corrisponde a una focale di 28,8 millimetri su Canon e 27mm su Nikon.

A questo punto non resta che andare nel menu e 1) attivare il blocco dello specchio, per evitare che le vibrazioni del suo movimento rendano meno nitida la foto, 2) attivare la funzione di riduzione del rumore nelle foto scattate con lunghe esposizioni, quindi coprire il mirino ottico con il tappo, che solitamente si trova sulla tracolla, collegare il dispositivo di scatto a distanza alla fotocamera e scattare. Ricordati che se hai attivato la riduzione del rumore, oltre al tempo di esposizione (20/25 secondi) la fotocamera rimarrà inutilizzabile per un tempo corrispondente, per l’elaborazione della foto.

fotografare le stelle

Le foto scaricate dalla fotocamera possono risultare deludenti nonostante tutte le accortezze messe in atto, ma ciò è normale, in quanto queste immagini richiedono un’accurata elaborazione in fase di fotoritocco, come spiegato nell’articolo Evidenziare le stelle nelle foto (di futura pubblicazione).

fotografare le stelle

 

Partecipa anche tu

Hai delle domande o dei suggerimenti per i prossimi articoli di Reflex Facile? Scrivici usando il modulo qui sotto e cercheremo di rispondere a ogni richiesta.

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

 

Giorgio Fattori

Traduttore, redattore, fotografo freelance. Collabora con riviste specializzate nel settore della fotografia: Digital Photographer Italia; Digital camera Magazine; Canon Professional; Photo Professional Nikon edition; Professional Photoshop. Autore del manuale Fotografia digitale: Gli obiettivi e co-autore del manuale: Fotografare gli animali. Autore / fotografo Hoepli (Manuale di pesca a mosca) Traduttore Hoepli (La Bibbia di Photoshop CS4- Hoepli), Collaboratore de Il Trio per Magie sull'acqua (editore Hoepli)

  • Stefano Crose

    10 dicembre 2015 #1 Author

    Ciao, complimenti per l’articolo e grazie per le dritte. Ho solo una domanda.. Mi sto cimentando da poco nella fotografia notturna, sono ancora alla fase delle prove e degli esperimenti. A volta vedo foto di cieli stellati pazzeschi in foreste meravigliose.. Il mio problema è con gli alberi.. se la brezza è abbastanza da muovere le fronde, sopratutto in cima, non c’è nulla da fare giusto? Verranno sempre mosse, a meno che non metto insieme in hdr più scatti di cui uno realizzato con tempi abbastanza bassi da bloccarne il dondolio. È veramente Impossibile portare a casa il singolo scatto con queste condizioni?

    Grazie per l’eventuale risposta.

    Ciao

    Rispondi

    • Andrea Fattori

      10 dicembre 2015 #2 Author

      Ciao Stefano, come hai intuito, la maggior parte di quelle fantastiche foto sono ottenute con l’unione di più scatti. Per esporre un cielo stellato e riuscire a catturare tante stelle c’è bisogno di un tempo lungo e questo fa a pugni con il congelamento del movimento degli elementi in primo piano, a meno che non si tratti di una notte di calma piatta di vento 🙂

      Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *