Paesaggi: perché e come usare i filtri ottici Paesaggi: perché e come usare i filtri ottici

filtri ottici paesaggio

Nonostante possano sembrare degli accessori obsoleti, alcuni filtri ottici sono di grande aiuto al fotografo che ama ritrarre i paesaggi. Quando fotografi un paesaggio, infatti, è difficile che il cielo non faccia parte dell’inquadratura. Nonostante la fotocamera ti dia i valori per ottenere un’esposizione corretta, a volte capita che il risultato finale venga rovinato da un cielo troppo chiaro, quasi slavato. Se avessi usato dei filtri ottici montati sull’obiettivo, questo non sarebbe successo.

filtri ottici paesaggio

I filtri ottici sono stati largamente usati nella fotografia analogica, quando lo sviluppo e la stampa delle foto avveniva in camera oscura e non era così facile apportare delle correzioni alle immagini uscite dalla fotocamera. Con l’avvento del digitale questi filtri sono stati un po’ messi da parte e solo i fotografi più esperti li usano con costanza, riconoscendone l’utilità. Ora, grazie a Photoshop è possibile ricreare gran parte degli effetti ottenibili con i filtri ottici ed è facile ricostituire fotografie ben bilanciate di paesaggi ad alto contrasto

filtri_cieloeterra

oppure impostare sulla fotocamera uno Stile foto  che renda più brillanti i colori dei tuoi paesaggi.

filtri_Stilefoto

Tuttavia, nonostante i progressi del digital imaging, risulta ancora difficile ricreare gli effetti di tutti i filtri ottici, come per esempio quelli dei polarizzatori, di quelli ND o dei filtri per gli infrarossi (IR), quindi è indispensabile che almeno questi facciano ancora parte dell’attrezzatura di ogni buon fotografo.

filtri ottici paesaggio

Il filtro polarizzatore è indispensabile per eliminare i riflessi dalla superficie dell’acqua, mentre i filtri ND neutri, disponibili in varie gradazioni, ti permettono di ridurre l’entrata complessiva della luce nell’obiettivo e quindi di usare tempi di scatto più lunghi di quelli dati dalle condizioni di luce della scena. Infine, i filtri IR permettono alla fotocamera di registrare solo la luce con una lunghezza d’onda non visibile dall’occhio umano (circa 700nm) e ti consentono di realizzare affascinanti fotografie dall’aspetto surreale.

I tre di filtri di cui sopra possono essere sia a vite, da montare sulla ghiera filettata che si trova all’estremità anteriore dell’obiettivo, sia a lastra, da utilizzare tramite un adattatore che si monta sull’obiettivo; i primi sono di uso più immediato mentre i secondi richiedono un approccio po’ più laboriosio.

filtri_polaHaida

Una considerazione valida per tutti i filtri ottici: la qualità dei risultati è legata a doppio filo alla qualità dei materiali con cui sono realizzati, indipendentemente che si tratti di vetro o resine, quindi al momento dell’acquisto fai attenzione perché in questo frangente è facile che un allettante risparmio si trasformi in una serie di cocenti delusioni. Marche affidabili sono Hoya, Haida, B+W, Cokin, Formatt Hitech, Heliopan, che offrono filtri di diverso livello e prezzo.

Fai clic sul nome di uno dei tre filtri per la trattazione specifica:

Polarizzatore

ND

IR

Giorgio Fattori

Traduttore, redattore, fotografo freelance. Collabora con riviste specializzate nel settore della fotografia: Digital Photographer Italia; Digital camera Magazine; Canon Professional; Photo Professional Nikon edition; Professional Photoshop. Autore del manuale Fotografia digitale: Gli obiettivi e co-autore del manuale: Fotografare gli animali. Autore / fotografo Hoepli (Manuale di pesca a mosca) Traduttore Hoepli (La Bibbia di Photoshop CS4- Hoepli), Collaboratore de Il Trio per Magie sull'acqua (editore Hoepli)

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